Home 2013 comunicati Domenica 23 giugno tutti al Sada!
Domenica 23 giugno tutti al Sada! PDF Stampa E-mail

Siamo giunti alla fine di questo lungo torneo interetnico, che è stato motivo di incontro, oltre che di pratica sportiva, per circa 120 giovani che, pur vivendo su uno stesso territorio, sono di culture, tradizioni e nazionalità diverse. Tutti naturalmente hanno giocato per vincere ma sempre con molta correttezza e rispetto dell'avversario, che è tale solo sul campo, si potrebbe dire che, al di là di chi alzerà il Trofeo al cielo, in questo torneo sono tutti vincitori: la condivisione delle finalità fin dall'inizio, il desiderio di conoscersi reciprocamente e l'amicizia che nasce accorcia subito le distanze, facendo in modo che la parola integrazione diventi concreta e tangibile.

Domenica 23 giugno si terrà quindi la giornata conclusiva di questa ottava edizione del Trofeo della Pace presso lo stadio Sada, messo gratuitamente a disposizione dalla società Fiammamonza.

L'impianto del Sada si trova in via Guarenti nella zona della stazione FS di Monza, park in piazza Castello, e l'entrata sarà libera e gratuita, questo è il programma:

- ore 15.00 speciale triangolare Coppa FairPlay tra i giovani della squadra UPF, i veterani della squadra del TIBET, che hanno partecipato a tutte le edizioni, e il team BRIANZA UNITED, formato da giovani adulti che frequentano le strutture dei Dipartimenti di Salute Mentale di Monza e Vimercate.

- ore 16.00 finale per il terzo posto tra ECUADOR, finalista dell'anno scorso e  SUD-AMERICA

- ore 17.00 finalissima tra i campioni in carica dell'AFRICAN FOOTBALL  e il GHANA, rivelazione di quest'anno

- ore 18.00 premiazioni con coppe, medaglie e gadget per tutti i partecipanti.

Invitiamo gli appassionati a venire al campo a tifare per questi bravissimi atleti e, augurando a tutti i giocatori protagonisti un grande successo, concludiamo ripetendo le parole di Nelson Mandela: "Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c'era solo disperazione".

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