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Giornata difficile oggi al torneo interetnico, che era iniziato con l'abituale spirito, che vuole andare ben oltre il fair play, ed infatti le prime tre partite si sono giocate nel pieno rispetto e condivisione degli ideali del Trofeo della Pace - non a caso arrivato alla nona edizione - un vero spettacolo di sport, amicizia e integrazione. Avremo modo di commentare nei prossimi giorni questi risultati: All Stars/Tibet 8 a 0; UPF/CMR50 5 a 0 e soprattutto l'attesissimo e bellissimo derby Ecuador/Sudamerica terminato 2 a 0.

Poi sono scese in campo il Marocco e il GMI Milano, che purtroppo nel secondo tempo hanno man mano alzato i toni dello scontro puramente sportivo fino ad arrivare ad una rissa in campo. Naturalmente l'arbitro ha sospeso la partita e il sottoscritto, presente sul posto, ha già annunciato ad entrambe le squadre che il provvedimento che ci riserviamo di adottare, come Comitato Organizzatore, sarà quello drastico della squalifica ed espulsione dal torneo di entrambe le squadre, a prescindere dalle colpe dell'una o dell'altra squadra.

Il regolamento del torneo, pubblicato per intero sul link specifico, dice testualmente: "Art. 9: Il Comitato Organizzatore si riserva di comminare squalifiche in caso di infrazioni di particolare gravità. Inoltre si riserva il diritto di squalificare e allontanare dalla manifestazione coloro, squadre e singoli giocatori, che contravvenendo al presente regolamento e alle norme di comportamento legate ad una condotta moralmente ineccepibile e rigorosamente rispettosa degli avversari e dei giudici di gara, possano turbarne il regolare svolgimento e il suo valore etico, oppure essere di pregiudizio e pericolo a se stessi o agli altri partecipanti."

Non vogliamo assolutamente che il comportamento negativo di alcuni possa pregiudicare il regolare svolgimento della manifestazione e ciò non avverrà, ci dispiace anzi dover dedicare dello spazio a loro piuttosto che alla stragrande maggioranza degli altri giocatori protagonisti, nello stesso tempo non possiamo far finta di niente ed anzi chiediamo scusa a tutte le altre componenti del torneo, al pubblico presente e alla Società Monza Calcio che con fiducia ci ha concesso il Monzello, che è il loro campo di allenamento.

Evidentemente abbiamo ancora molta strada da fare e molte cose da migliorare, speriamo di farcela e comunque ci proveremo. Carlo Chierico.