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Il linguaggio universale dello sport PDF Stampa E-mail

Un altro bellissimo pomeriggio di amicizia e sport, in una domenica di giugno che neppure la pioggia, a tratti battente, è riuscita a intaccare allo stadio Sada di Monza, in occasione delle quattro partite in programma per il Trofeo della Pace 2016. Grazie alla disponibilità e collaborazione delle Società sportive Juvenilia e Fimmamonza, si è potuto giocare su un campo che ha tenuto benissimo, offrendo uno spettacolo non solo di calcio ben giocato, ma anche significativo di cosa voglia dire conoscenza reciproca e integrazione, attraverso la pratica sportiva e il linguaggio universale dello sport, tra giovani di tante nazionalità e culture diverse.

Sarebbe forse anche il caso di raccontare almeno alcune delle storie personali di questi ragazzi, molti profughi e richiedenti asilo, come ad es. quella di Amodou, arrivato a Lampedusa oltre un anno fa', insieme ad 85 compagni con un gommone partito dalla Libia. Amadou era scappato dal suo villaggio nel nord del Senegal perché in quella zona del Paese africano sono in azione guerriglieri che non si fanno scrupoli ad uccidere, ed allora chi siamo noi per poter giudicare, che merito abbiamo per essere nati in un Paese dell'Europa occidentale? Certo non vorrei cadere nella retorica, troveremo modo di approfondire in altre occasioni.

Intanto per noi dello staff è sempre un'emozione forte quando, oltre ad offrire la possibilità di praticare lo sport preferito, riusciamo ad intravedere qualcosa di più, qualcosa che va proprio in direzione delle motivazioni che hanno spinto un piccolo gruppo di amici a dar vita - tanti anni fa, siamo arrivati all'undicesima edizione - a questo torneo interetnico di calcio. Così ci riconosciamo nelle parole, mai citate abbastanza, di Nelson Mandela in occasione dei mondiali di rugby in Sudafrica: “ lo sport ha il potere di cambiare il mondo, di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono. Lo sport può portare la speranza laddove prima c'era solo disperazione”.

Per quanto riguarda i risultati sportivi, per il dettaglio vi rimandiamo all'apposito link “calendario e risultati”, qui ci piace rilevare l'estrema incertezza di questa edizione: tutte le squadre possono ancora ambire alla conquista della vittoria finale e quindi del Trofeo 2016, anche se sono in leggero vantaggio i ragazzi del Real Monza, studenti di varie nazionalità, in maggioranza africani ma con due forti elementi sudamericani, che frequentano il CPIA, il Centro Provinciale Istruzione Adulti, ex CTP Confalonieri di Monza.

E siccome il gioco unisce a prescindere, oltre che dalla nazionalità anche dall'età, concludo con la pubblicazione di questa foto, che ritrae insieme un giovane africano e un ragazzino europeo, mio figlio Tiziano. Un caro saluto a tutti gli appassionati, vi aspetto domenica prossima, 26 giugno, sempre allo stadio Sada, zona stazione FS Monza, per la giornata conclusiva, sempre con entrata libera a partire dalle ore 15.00.    Carlo Chierico

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