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Non solo calcio: la settimana della pace a Monza e Milano dal 21 al 27 settembre PDF Stampa E-mail

Accogliendo l'invito del Segretario dell'ONU a celebrare la "giornata internazionale della pace" indetta ufficialmente per il 21 settembre di ogni anno dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/55/282 , la UPF/ Universal Peace Federation estende idealmente la giornata della pace nella "settimana della pace" con i seguenti eventi a Monza e Milano: 

Lunedì 21 settembre alle ore 20,30 in piazza Trento e Trieste (Municipio) a Monza, quinta edizione della veglia interreligiosa di preghiera. Esponenti delle diverse fedi e comunità religiose offriranno a rotazione un momento di preghiera, riflessione ed invocazione, come sfondo e sostegno spirituale per la pace nel mondo. La veglia, della durata di circa 1 ora, si svolgerà all'aperto anche in caso di pioggia. Con l'adesione e il patrocinio del Comune e della Provincia di Monza.

Mercoledì 23 settembre presso la Stazione Centrale a Milano, servizio di volontariato della Universal Peace Federation con i giovani della YFWP e i City Angels. 

Giovedì 24 settembre alle ore 21,00 al teatro Binario7 in via Turati (stazione FS) a Monza, spettacolo di cabaret dal titolo: "Ridere per aiutare a sorridere" con comici direttamente da Zelig e Colorado Café che si esibiranno gratuitamente. Biglietto d'ingresso in prevendita a euro 15,00 con lo scopo di raccogliere fondi a favore di una scuola per bambini tibetani e un progetto di sostegno a giovani profughi birmani.
In collaborazione con il gruppo etico All is One, l'Associazione Culturale Tibetana e l'Associazione per l'Amicizia Italia - Birmania. Con il patrocinio e il contributo del Comune di Monza e il patrocinio della Provincia MB.

Sabato 26 settembre dalle ore 10,00 in via Cola Montano 40 a Milano, seminario per Ambasciatori di Pace (aperto a tutti previa iscrizione) sul tema: "La famiglia, la comunità, la pace".

Domenica 27 settembre dalle ore 18,00 presso la Casa del Volontariato in via Correggio 58 a Monza, incontro sul tema: "Saperi e Sapori". Rassegna di letteratura, musica tradizionale e cibi dal mondo all'insegna del dialogo interculturale. Partecipano cittadini di oltre 20 Paesi. Saranno esposti oggetti originali dell'artigianato birmano. Al termine ci uniremo in uno speciale brindisi per la pace nel mondo. Entrata libera fino ad esaurimento dei posti disponibili. In collaborazione con la Circoscrizione 2 di Monza. Con il patrocinio del Comune e della Provincia.

Per ulteriori dettagli ed informazioni tel.                 339/6438535           mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Incontrarsi su un campo di calcio PDF Stampa E-mail

"Ogni volta che l'uomo incontra l'altro gli si presentano tre possibilità: fargli guerra, ritirarsi dietro un muro, aprire un dialogo". In poche parole Ryszard Kapuscinki, giornalista e scrittore polacco venuto a mancare nel gennaio del 2007, condensa il ventaglio di alternative che si manifestano nel momento in cui ci imbattiamo nell'altro. Un altro con il suo bagaglio di esperienze, credenze religiose, norme di comportamento; in una parola, l'altro con la sua cultura.

La via scelta da chi ha ideato e quindi dato vita al Trofeo della Pace è evidentemente la terza, cioè quella del dialogo, del confronto, della comprensione reciproca. Perché forse il vero obiettivo, più ancora che l'integrazione, è la consapevolezza dell'altro, la definizione di un'eterogeneità culturale da proteggere e stimolare. Insomma, evviva la diversità, se quando si incrociano due strade a prevalere è la curiosità. Quello stato d'animo che stimola ad andare verso ed è nemico del ritirarsi.

Un esempio in tal senso viene proprio dal torneo arrivato quest'anno alla quarta edizione. Al termine di Egitto - Tibet i giocatori dello stato che stato non è per unilaterale volontà del governo cinese - e che dai nordafricani ne beccano tanti a pochi -, si fermano sul campo di pallone e continuano, sotto la pioggia, a correre e rincorrersi e ridere con l'entusiasmo dei puri d'animo. Succede che gli egiziani vengono rapiti dalla scena, si fermano a bordo campo e quando gli avversari escono iniziano a chiedere loro notizie sulla questione tibetana. Pare che tra gli egiziani molti manco sapessero localizzare il Tibet sulla cartina geografica ma questo poco importa. Ciò che conta, ciò che "fa cultura", è lo stimolo ad interessarsi all'altro.

E poi l'altro si può manifestare sotto varie forme, pure gastronomiche. E così capita che la signora Angel, capitano non giocatore della Costa d'Avorio, inizi a cuocere dolcetti per i suoi giocatori e finisca per infornare chili e chili di biscotti perché i suddetti piacciono a tutti, e tutti i presenti sul campo, ivoriani o meno che siano, aspettano il momento in cui l'angelo del forno scopre il vassoio con le sue delizie.

Comprendo e vengo incontro. I giocatori della Romania hanno chiesto all'organizzazione del torneo di spostare una partita che cade nel giorno della Pasqua ortodossa. Cos'è capitato al Trofeo della Pace? Romeni accontentati e chiamati a parlare dei significati della Pasqua ortodossa. Succede poi che la reciproca intesa non sia sufficiente, ma che per sopravvivere sia necessario unirsi. E' il caso dell'Italia Birmania, squadra nata per accogliere tre giovani profughi birmani che da soli non avrebbero potuto partecipare alla manifestazione.

Già, si è pure giocato a calcio. Beh, il torneo sette contro sette si è concluso domenica 24 maggio a Monza. Ha vinto l'Egitto Nord Africa, proprio come lo scorso anno, superando dopo i calci di rigore l'Egitto 1 (7-5 il risultato finale). Terzo classificato il Marocco che nella "finalina" ha battuto per 6-5 la Costa d'Avorio. Non resta che rinnovare l'appuntamento per la prossima edizione, consapevoli del fatto che al Trofeo della Pace la scelta, fatta da tempo, si chiama dialogo.   Alessandro Baretti

 
La consapevolezza dell'altro: incontrarsi su un campo di calcio PDF Stampa E-mail

"Ogni volta che l'uomo incontra l'altro gli si presentano tre possibilità: fargli guerra, ritirarsi dietro un muro, aprire un dialogo". In poche parole Ryszard Kapuscinski, giornalista e scrittore polacco venuto a mancare nel gennaio del 2007, condensa il ventaglio di alternative che si manifestano nel momento in cui ci imbattiamo nell'altro. Un altro con il suo bagaglio di esperienze, credenze religiose, norme di comportamento; in una parola, l'altro con la sua cultura.

La via scelta da chi ha ideato e quindi dato vita al Trofeo della Pace è evidentemente la terza, cioè quella del dialogo, del confronto, della comprensione reciproca. Perché forse il vero obiettivo, più ancora che l'integrazione, è la consapevolezza dell'altro, la definizione di un'eterogeneità culturale da proteggere e stimolare. Insomma, evviva la diversità, se quando si incrociano due strade a prevalere è la curiosità. Quello stato d'animo che stimola ad andare verso ed è nemico del ritirarsi.

Un esempio in tal senso viene proprio dal torneo arrivato quest'anno alla quarta edizione. Al termine di Egitto - Tibet i giocatori dello stato che stato non è per unilaterale volontà del governo cinese - e che dai nordafricani ne beccano tanti a pochi -, si fermano sul campo di pallone e continuano, sotto la pioggia, a correre e rincorrersi e ridere con l'entusiasmo dei puri d'animo. Succede che gli egiziani vengono rapiti dalla scena, si fermano a bordo campo e quando gli avversari escono iniziano a chiedere loro notizie sulla questione tibetana. Pare che tra gli egiziani molti manco sapessero localizzare il Tibet sulla cartina geografica ma questo poco importa. Ciò che conta, ciò che "fa cultura", è lo stimolo ad interessarsi all'altro.

E poi l'altro si può manifestare sotto varie forme, pure gastronomiche. E così capita che la signora Angel, capitano non giocatore della Costa d'Avorio, inizi a cuocere dolcetti per i suoi giocatori e finisca per infornare chili e chili di biscotti perché i suddetti piacciono a tutti, e tutti i presenti sul campo, ivoriani o meno che siano, aspettano il momento in cui l'angelo del forno scopre il vassoio con le sue delizie.

Comprendo e vengo incontro. I giocatori della Romania hanno chiesto all'organizzazione del torneo di spostare una partita che cade nel giorno della Pasqua ortodossa. Cos'è capitato al Trofeo della Pace? Romeni accontentati e chiamati a parlare dei significati della Pasqua ortodossa. Succede poi che la reciproca intesa non sia sufficiente, ma che per sopravvivere sia necessario unirsi. E' il caso dell'Italia Birmania, squadra nata per accogliere tre giovani profughi birmani che da soli non avrebbero potuto partecipare alla manifestazione.

Già, si è pure giocato a calcio. Beh, il torneo sette contro sette si è concluso domenica 24 maggio a Monza. Ha vinto l'Egitto Nord Africa, proprio come lo scorso anno, superando dopo i calci di rigore l'Egitto 1 (7-5 il risultato finale). Terzo classificato il Marocco che nella "finalina" ha battuto per 6-5 la Costa d'Avorio. Non resta che rinnovare l'appuntamento per la prossima edizione, consapevoli del fatto che al Trofeo della Pace la scelta, fatta da tempo, si chiama dialogo.   Alessandro Baretti

 

 

 
La finale del Trofeo della Pace vinta dall'Egitto N.A. PDF Stampa E-mail

Per il secondo anno consecutivo l'Egitto N.A. vince il Trofeo della Pace, stavolta battendo l'altra squadra egiziana in una finalissima davvero avvincente. La partita era terminata sul risultato di 3 a 3, dopo che l'Egitto 1 era riuscito a pareggiare all'ultimo minuto. Poi nel tempo supplementare il punteggio non è cambiato e così si è arrivati ai rigori dove i campioni in carica si sono imposti, segnandone 4 contro i 2 degli avversari e  fissando il risultato finale sul 7 a 5.

Prima il Marocco aveva vinto la finale per il terzo posto battendo la Costa d'Avorio per 6 a 5 ed anche questa partita è stata bella ed agonisticamente molto combattuta.

Il Trofeo della Pace 2009 si è chiuso con la festa delle premiazioni e con un rinfresco per tutti, moltissimi i partecipanti e davvero grande la soddisfazione degli organizzatori nel vedere la gioia dei giocatori ed il calore con cui gli spettatori hanno seguito la giornata.

Diamo quindi già appuntamento per la prossima edizione, mentre nei prossimi giorni verrano inseriti su questo sito approfondimenti sulla giornata finale con le relative foto, intanto complimenti e ringraziamenti a tutti i protagonisti.

 

 

 
Domenica 24 maggio: un giorno speciale PDF Stampa E-mail

Siamo arrivati alla giornata conclusiva di questa edizione del torneo interetnico, che si terrà domenica 24 maggio e che ha visto la partecipazione di 16 squadre, tre italiane e le altre in rappresentanza di molte nazionalità diverse, con circa 200 giocatori che hanno dato vita a partite sempre vivaci e agonisticamente molto combattute, con incontri che non di rado ci sono sembrati anche tecnicamente validi.

Forse è presto per  tracciare un bilancio del trofeo 2009, soprattutto in merito ad obiettivi ambiziosi, come favorire l'amicizia, la conoscenza dell'altro e l'integrazione, nel pieno rispetto reciproco, tra cittadini di varie nazionalità residenti su uno stesso territorio.

In ogni caso molti episodi, durante lo svolgimento del torneo, ci hanno fatto capire di essere sulla strada giusta, lo "spirito fondante" del Trofeo della Pace, con la sua etica e moralità, si diffonde ogni anno di più e i giocatori partecipanti dimostrano che attraverso di esso possono esprimere non solo la grande passione per il calcio e la voglia di divertirsi ma anche valori importanti e altamente significativi, fino ad arrivare alla condivisione di un ideale di Pace che è davvero universale.

Torneremo ancora su questi argomenti, pur rendendoci conto del rischio di essere retorici, e siamo naturalmente aperti al contributo che altri vorranno dare in merito, intanto invitiamo tutti gli appassionati a vivere insieme ai giocatori  la giornata conclusiva di domenica 24 maggio, che prevede il seguente programma presso il Centro Sportivo Ambrosini, in via Solferino 32 a Monza.

Alle ore 16:00 scenderanno in campo la Costa d'Avorio e il Marocco per contendersi il terzo posto, mentre alle 17:00 le 2 squadre egiziane giocheranno la finalissima. Alle 18:15 ci saranno le premiazioni con coppe alle squadre e medaglie e gadget per tutti i giocatori che hanno dato vita al Trofeo della Pace 2009 ed a seguire, sempre presso la struttura del Centro Ambrosini, il rinfresco finale con pizza e dolci.

Quindi per la terza volta consecutiva il titolo andrà ad una squadra egiziana, vedremo se si confermeranno i campioni in carica dell'Egitto Nord Africa oppure vincerà l'Egitto 1, che già aveva conquistato il titolo nel 2007, mentre nel 2006 aveva vinto l'Italia Diritti Umani.

Comunque la Costa d'Avorio e il Marocco hanno reso molto incerte le semifinali, perse davvero con onore contro gli squadroni egiziani, in particolare i marocchini hanno subito un rigore, peraltro ineccepibile, nei minuti finali, sul risultato di 4 a 4 e proprio quando sembrava potessero vincere, mentre gli ivoriani hanno ceduto nettamente solo nel finale di gara.

Aspettandoci dunque due belle partite, auguriamo la vittoria a tutti e poi che vinca pure il migliore!

 

 

 
Avanti Africa! PDF Stampa E-mail

Siamo arrivati alle semifinali del torneo interetnico: domenica 17 maggio presso il campo Ambrosini, in via Solferino a Monza, alle 16:00 scenderanno in campo i campioni in carica dell'Egitto N.A. contro  il Marocco ed a seguire si sfideranno la Costa d'Avorio e l'Egitto 1.

Quindi sono rimaste 4 squadre africane a contendersi il Trofeo della Pace 2009, dopo le belle sfide dei quarti di finale, dove la pur forte Bolivia ha perso una combattutissima partita con la Costa d'Avorio, mentre Marocco ed African Football hanno terminato il loro incontro solo ai supplementari, con un goal all'ultimo minuto che ha fissato il risultato sul 2 a 1 per i marocchini, dando vita forse alla più bella partita tra quelle fin qui disputate. Più agevoli le vittorie delle due squadre egiziane contro il Perù e la Romania.

Ci aspettano dunque due partite comunque affascinanti data la nota rivalità sportiva, e non solo, tra egiziani e marocchini e la sfida, imprevista alla vigilia, tra l'altra squadra egiziana e la Costa d'Avorio, che è alla sua prima partecipazione e che è seguita con particolare calore e tifo da tutta la comunità ivoriana del territorio.

Allora non ci resta che augurare ai protagonisti un pomeriggio sportivo di sano agonismo, gioia e divertimento, davvero all'insegna dei valori positivi e degli ideali che il Trofeo della Pace vuole portare avanti, in modo che chiunque vinca tutti avranno vinto.

Invitiamo gli amici e gli appassionati a venire a vedere le partite, naturalmente l'entrata è aperta e libera, vi aspettiamo.

 

 
Free Tibet PDF Stampa E-mail

Eccoci dunque arrivati alle fasi finali di questa edizione del Trofeo della Pace, domenica 10 si giocheranno i quarti ad eliminazione diretta, la domenica successiva le due semifinali e domenica 24 maggio la finale per il terzo posto e la finalissima, per gli orari e i campi cliccare sulla sezione "calendario e risultati".

Delle otto formazioni rimaste in gioco ben cinque sono africane: i campioni in carica dell'Egitto N.A., il Marocco, l'Egitto 1, la Costa d'Avorio e i giovanissimi dell'African Football (in maggioranza senegalesi). Poi ci sono 2 squadre sudamericane: la Bolivia e il Perù, mentre dopo l'uscita di tutte e tre le formazioni italiane è rimasta la Romania a rappresentare il calcio europeo.

Come organizzatori siamo naturalmente neutrali e tifiamo per tutti, anche se dobbiamo ammettere che siamo molto dispiaciuti per l'uscita del Tibet, ma evidentemente la forza interiore di questi ragazzi, impegnati nella causa per i diritti umani nel loro Paese, nulla può contro le capacità tecniche delle altre squadre!

Nella loro ultima partita del torneo, giocata proprio contro i fortissimi egiziani, i tibetani ci hanno messo, come al solito, tutto il loro impegno e alla fine gli abbracci spontanei fra i protagonisti, che rientrano nella normalità del Trofeo della Pace, ci hanno ugualmente colpito, anche perché eravamo sotto una pioggia battente ma nessuno voleva andar via, e quando è spuntata anche una bandiera del Tibet c'è stato un momento di condivisione molto intenso.

A quel punto sapete cosa hanno fatto i tibetani? si sono messi a giocare fra di loro e sono rimasti sul campo a correre, ridere e a farsi goal assurdi sotto la pioggia, coinvolgendo tutti i presenti nella loro gioia e allegria: quando il calcio riesce davvero ad essere divertimento puro ed espressione di vita e libertà. E non pensate che stiamo esagerando, dovevate esserci per sentire l'atmosfera magica di unità e fratellanza che si era creata fra i presenti, nessuno di noi dimenticherà quei momenti.

Grazie amici tibetani, certe cose vanno ben oltre un torneo di calcio e ci ripagano di colpo delle tante fatiche che facciamo nell'organizzarlo, grazie di cuore e ... ci uniamo al vostro grido per un Tibet libero.  Carlo Chierico

UNITED WE STAND:DIVIDED WE FALL.
 

 
Messaggio della Costa d'Avorio PDF Stampa E-mail

La pioggia continua non ha fermato le partite di questa domenica, che anzi sono state divertenti e con molti goal su tutti i campi. Oramai manca solo una giornata al termine dei gironi preliminari e diverse squadre si sono già qualificate agli ottavi, per un commento alla giornata vi rimandiamo ai prossimi giorni, mentre per i risultati e le classifiche potete cliccare sul link dedicato.

Intanto volentieri pubblichiamo un breve articolo del Presidente dell'Associazione Amil della Costa d'Avorio, ci sembra un messaggio molto significativo.

A NOME DI TUTTI I MEMBRI CHE HANNO ACCONSENTITO DI PARTECIPARE A QUESTO TORNEO, APPROFITTO DELL'OCCASIONE PER DIRE UN SINCERO GRAZIE AGLI ORGANIZZATORI CHE FANNO DELLO SPORT UN VEICOLO DI AGGREGAZIONE PER PROMUOVERE LA PACE.

LA PACE È UN "COMPORTAMENTO"; PER NOI DUNQUE, CHE RAPPRESENTIAMO LA COSTA D'AVORIO FRA TUTTE LE NAZIONI PRESENTI, VOGLIAMO COSÌ DIMOSTRARE CHE IL NOSTRO PAESE VUOLE ESSERE UN PARTNER ATTIVO DI PROMOZIONE.

SUL PIANO PURAMENTE SPORTIVO, IL FATTO DI PARTECIPARVI È PER NOI GIÀ UNA VITTORIA. OLTRE ALLA VOLONTÀ E LA COESIONE CHE CARATTERIZZANO IL NOSTRO GIOCO, CONFIDIAMO DI ANDARE IL PIÙ LONTANO POSSIBILE, NON PER RIPORTARE CON FORZA LA COPPA, MA PER DIMOSTRARE CHE NOI PERSEGUIREMO LA PACE SINO IN FONDO, PER ESSERE LEI STESSA LA NOSTRA VITTORIA.

VIVA LO SPORT, VIVA LA PACE NEL MONDO INTERO.

MEMEL BONGRO MOISE

 

 

 
Una bella giornata di sport e amicizia PDF Stampa E-mail

Una bella giornata di sport ed amicizia quella di domenica 19 aprile, con 4 partite a Monza e 2 a Brugherio. Come nella tradizione del Trofeo della Pace, si sono visti tantissimi goal in tutte le partite, tra le quali spiccano 2 pareggi spettacolari: il 6 a 6 tra Perù e Marocco e il 4 a 4 tra The African Football e Costa d'Avorio.

Entrambe le partite sono state davvero interessanti, con i risultati sempre in bilico fino alla fine, in particolare la sfida tra Perù e Marocco ci è sembrata la partita più bella tra quelle fin qui disputate e capiamo la quasi disperazione degli amici marocchini alla rete del pareggio, ottenuta dagli avversari proprio nell'ultimo minuto di recupero, ma come diceva un noto allenatore "la fine della partita è quando ci sono i 3 fischi dell'arbitro".

Da rilevare anche la massima correttezza da parte di tutti i giocatori in campo, non c'è stata neanche un'ammonizione, e la folta presenza di tifosi, nonostante la giornata piovosa, in particolare ci ha colpito il grande seguito e la simpatia di cui gode la squadra tibetana.

Invitiamo gli appassionati a venire numerosi domenica prossima per festeggiare gli amici tibetani nella loro ultima partita del torneo,  oramai non hanno più speranze di qualificazione, e far loro che, al di là della passione per il calcio, non vogliamo dimenticare la grande battaglia che stanno conducendo per i diritti umani nel loro Paese e ci uniamo all'appello per un Tibet libero.

E allora concludiamo dedicando ai tibetani questa bella immagine dell'anno scorso, mentre per i risultati completi e le classifiche dei gironi vi rimandiamo al link dedicato.

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La terza giornata, con un pensiero agli amici abruzzesi PDF Stampa E-mail

Sabato 11 aprile, nella terza giornata del torneo, si sono giocate solo 2 partite, d'altronde era la vigilia di Pasqua. Da rilevare la richiesta, venuta direttamente dai giocatori e subito accolta dall'arbitro, di ricordare con un minuto di silenzio la tragedia che ha colpito i cittadini de L'Aquila e paesi limitrofi.

Anzi ne approfittiamo, per stringerci calorosamente a fianco delle decine di migliaia di persone che hanno subito il terremoto e ne stanno tutt'ora vivendo le conseguenze, ed eleviamo al Cielo una sentita e commossa preghiera per tutte le vittime.

Tornando al calcio, ci limitiamo a scrivere che entrambe le partite sono state a senso unico, con una squadra nettamente superiore all'altra, come testimonia il punteggio finale che potete visionare nel "calendario e risultati".

Ci piace però sottolineare il comportamento, in campo e fuori, di tutti i protagonisti, che è stato esemplare, davvero all'insegna del nome Trofeo della Pace.

Sembra una cosa scontata, ma come sanno tutti coloro che seguono il calcio, non è sempre facile controllare l'agonismo in uno sport dove in ogni caso si vuole vincere e c'è il continuo contatto fisico tra avversari, allora bisogna riflettere un attimo prima di reagire, ascoltando magari le parole dei compagni meno coinvolti nel momento del "furore agonistico".

Intanto domenica 19 aprile giornata pienissima, con ben 6 partite: 4 si giocheranno presso il Centro Sportivo Ambrosini a Monza e 2 presso il Centro Sportivo Comunale a Brugherio.

Diamo quindi appuntamento sui campi agli appassionati e auguriamo a tutti i giocatori delle 12 squadre impegnate un magnifico pomeriggio di sport, con tanto divertimento all'insegna dell'amicizia e della condivisione.

 
La seconda giornata PDF Stampa E-mail

Domenica 5 aprile si sono giocate regolarmente, nonostante il maltempo, le 5 partite previste nella seconda giornata: i risultati e le classifiche aggiornate sono visibili cliccando sul link "calendario e risultati" qui a fianco.

Avvisiamo gli utenti di questo sito che alcune sezioni dello stesso sono in via di sistemazione, come ad es. la "rassegna stampa" e quella dedicata agli sponsor tecnici e media partner, mentre a breve verrà creata anche la sezione "album", dove verranno inserite le foto scattate sui campi da gioco e rese scaricabili da tutti gli interessati.

Per esprimere la vostra opinione sul Trofeo della Pace e su questo sito web, darci consigli ed eventuali proposte di collaborazione, o semplicemente comunicare con noi, potete scriverci una mail direttamente dal link "contatti".

A presto, continuate a seguirci. Un caro saluto a tutti.

 
La partita inaugurale PDF Stampa E-mail

Finalmente si è giocato! Dopo i meeting preparativi e la festa del sorteggio, domenica 29 marzo presso il Centro Sportivo Ambrosini, in via Solferino a Monza, i campioni in carica dell'Egitto N.A. sono scesi in campo insieme al Senegal per la prima partita della quarta edizione del Trofeo della Pace.

Gli egiziani, grazie alla loro abilità nel palleggio, ad un affiatamento invidiabile e alla solita determinazione non hanno dato scampo ai pur bravi senegalesi, vincendo la partita con un risultato davvero inaspettato: 14 a 0, complimenti ai vincitori. Tuttavia va tenuto presente che la pioggia battente ha reso il terreno scivoloso e quindi impedito ai senegalesi di sfruttare la loro arma preferità, il gioco in velocità, ma avranno modo di rifarsi. 

Nel ringraziare l'amico Pierpaolo per la bravura e la disponibilità ad arbitrare in condizioni meteo difficili, segnaliamo con piacere l'estrema correttezza e il rispetto reciproco da parte di tutti i giocatori, che hanno manifestato chiaramente lo "spirito fondante" che anima il Trofeo della pace.

L'abbraccio che ha visto stretti tra loro vincitori e sconfitti sul campo, sorto spontaneo al fischio finale, lascia intendere quanto sia grande il valore dello sport in generale e del calcio in particolare, se depurato da tante zavorre negative, che avremo modo di esaminare in altri momenti e altre occasioni.

Come promotori di questo speciale torneo interetnico, siamo davvero felici di dare semplicemente la possibilità a tanti giovani, ma anche meno giovani, di diverse nazionalità e culture, presenti su uno stesso territorio, di esprimere il loro desiderio di amicizia, condivisione,  integrazione e naturalmente passione per il gioco del calcio.

Intanto rendiamo omaggio ai campioni dell'Egitto N.A. pubblicando una loro foto, scattata dopo la finale vittoriosa dello scorso anno, e facciamo tantissimi auguri a tutte le 16 squadre partecipanti.

la squadra campione 2008 2

 

 
Egitto N.A. - Senegal: domenica 29 marzo la partita inaugurale. PDF Stampa E-mail

Domenica 22 marzo ci siamo ritrovati, insieme ai capitani e a molti dei giocatori, presso la Circoscrizione 2 a Monza per la "festa del sorteggio". Un pomeriggio all'insegna dell'amicizia, del divertimento e della condivisione dove, tra le altre cose, sono stati sorteggiati i 4 gironi preliminari con 4 squadre ciascuno e il calendario delle partite, che a breve saranno visibili cliccando sul link dedicato del menù principale.

Intanto anticipiamo le prime 2 gare, che si terranno domenica 29 marzo entrambe al Centro Sportivo Ambrosini, in via Solferino a Monza: alle ore 15,00 scenderanno in campo i campioni in carica dell'Egitto N.A. contro i giovani del Senegal, mentre alle ore 16,00 si giocherà Perù-Bangladesh.

Il sorteggio ha voluto che la partita inaugurale sarà giocata dalle nazioni che l'anno scorso sono state protagoniste della finalissima, ed anche se i giocatori del Senegal non sono gli stessi, ci aspettiamo ugualmente una bellissima partita, tenendo presente che le squadre che accederanno alle fasi finali saranno le prime 2 di ogni girone.

diritti in gioco

 
Trofeo della Pace 2009 PDF Stampa E-mail

Promosso e organizzato dalla IIFWP/UPF Universal Peace Federation,  il Trofeo della Pace ha il sostegno e il patrocinio della Provincia di Milano e dei Comuni di Monza, Agrate Brianza, Brugherio, Cologno Monzese e Villasanta. 

Crediamo fermamente nei grandi valori che lo sport è in grado di esprimere: lo sport è passione, lo sport è condivisione, lo sport è pace, lo sport è vita. Desideriamo fare in modo che questi non siano slogan vuoti ma libera espressione dei tanti giovani, di tutte le etnie e nazionalità, presenti sul nostro territorio, che parteciperanno a questo torneo.

Le16 squadre iscritte all’edizione 2009 sono: Bangladesh - Bolivia - Colombia - Costa D’Avorio - Ecuador - Egitto 1 - Egitto N.A. - Italia Birmania - Italia Diritti Umani -Italia Maunazzi - Marocco  - Perù - Romania - Senegal, The African Football e Tibet.

Il Trofeo della Pace è iniziato domenica 22 marzo con la “festa del sorteggio” presso la Circoscrizione 2 in via Buonarroti,115 a Monza, dove ci siamo trovati dalle 16,00 alle 19,00 per condividere insieme la composizione dei 4 gironi preliminari, la visione di foto e video dell’edizione precedente e l'immancabile rinfresco finale, condito però da alcune gustose bevande originarie di Paesi lontani.

Il calcio d'inizio verrà dato domenica 29 marzo con la partita inaugurale tra la squadra campione in carica dell’Egitto N.A. e il Senegal. Poi per molte domeniche, nei campi da gioco dei vari Comuni aderenti, fino alle finali per il 1° e 3° posto, che si terranno  a Monza il 24 maggio,  il “Trofeo della Pace” vedrà protagonisti insieme i circa 200 giocatori italiani e degli altri Paesi.

Sempre nello spirito di integrazione, coesione sociale, amicizia e rispetto dei popoli, che costituiste "l'anima fondante" di questo torneo interetnico. Quest’anno inoltre avremo come partner tecnico  il Monza Calcio e siamo felici che questa Società Sportiva voglia condividere con noi questi valori ed ideali.

Tra i vari partner e sponsor tecnici citiamo il Centro Sportivo Ambrosini di Monza, dove verranno giocate molte delle partite mentre, come l’anno scorso, anche per l’edizione 2009  verranno utilizzati i palloni della campagna “Diritti in Gioco”, fabbricati in Pakistan senza lo sfruttamento del lavoro minorile e distribuiti in Italia da Commercio Alternativo.

Inoltre all’interno del Trofeo della Pace sono previste diverse manifestazioni collaterali, tra le quali incontri e serate dedicate ai giovani sul tema dei valori e l’etica nello sport, una mostra di disegni di bambini e ragazzi sul tema “sport e pace” con premiazione dei disegni più belli, una festa interetnica con i giocatori e i loro amici.

Abbiamo anche la possibilità di ospitare una squadra mista di giovani palestinesi e giovani israeliani per un tour nella nostra regione, e la nazionale del Tibet per una speciale partita a scopo beneficenza: queste ultime iniziative legate al reperimento dei fondi necessari, nel momento in cui scriviamo non ancora ottenuti, per questo lanciamo un appello a tutti, istituzioni, aziende e privati cittadini, per dare una mano in tal senso.

Visto l'interesse suscitato e la valenza sociale dell'evento, invitiamo tutti a seguire il Trofeo della Pace, sia sul sito web dedicato che soprattutto sui campi di calcio,  mentre per informazioni ed eventuali proposte di collaborazione ed adesione si può telefonare al n.  339/6438535  .