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Un pensiero per gli amici senegalesi PDF Stampa E-mail

Offriamo una preghiera dal cuore per i senegalesi uccisi e feriti a Firenze, totale solidarietà alla comunità senegalese in Italia e un abbraccio commosso a tutti i senegalesi di Monza e Brianza, molti dei quali abbiamo avuto modo di conoscere nelle varie edizioni del nostro torneo interetnico di calcio. Ciao amici.

Ci sembrano opportune le parole del Sindaco di Firenze Renzi, che ha sottolineato come quello compiuto sia « un gesto folle, razzista e xenofobo, il gesto di un killer isolato, che viene da fuori, che arriva a Firenze e che spara a colpo sicuro uccidendo due persone e ferendone altre tre solo perché hanno il colore della pelle diverso dal suo. Il movente razzista è sotto gli occhi di tutti». «Io non ho alcun dubbio», ha chiarito Renzi, «chi nasce in Italia è italiano» e ancora «quella contro il razzismo è una una gigantesca battaglia educativa e culturale: una battaglia che va vinta nelle scuole e nella società. Per me questa battaglia educativa è quasi più urgente della questione economica».

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Non solo sport, serata interreligiosa: "donne tra le fedi" PDF Stampa E-mail
“Donne tra le fedi, cammini di spiritualità nelle religioni”.
Questo il titolo della serata che si terrà sabato 22 ottobre a partire dalle ore 20,30 presso l'Urban Center a Monza. L'incontro è organizzato dalla UPF nell'ambito della manifestazione “Ottobre in rosa” del Comune di Monza – Assessorato alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità. Ottobre in rosa, giunto alla quarta edizione, è già un classico del territorio brianzolo: un intero mese di convegni, incontri e mostre per scoprire l'universo femminile, con le donne al centro di momenti di confronto e riflessione su temi attuali, ricreativi e sociali.

Si tratta di una conferenza interreligiosa a più voci, in cui interverranno donne impegnate in significativi percorsi di fede e vita altruistica, che offriranno uno spaccato del proprio personale cammino spirituale. Tra le partecipanti, sono previste esponenti del cristianesimo, sia cattolico che protestante, rappresentanti di fede buddista, induista, musulmana e di altre comunità del territorio.

La serata, condotta da Carlo Chierico insieme alla giornalista Carlotta Morgana, prevede anche la possibilità di aprire un dibattito finale sulle tematiche delle differenti religioni riguardo ai rispettivi percorsi di “spiritualità al femminile”, mentre la conclusione sarà affidata alla prof. Jolanda Guardi. L'incontro, che si prevede vivace ed informale, è gratuito e aperto ad un pubblico sia femminile che maschile.

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Non solo sport, a settembre la settimana della pace PDF Stampa E-mail

Accogliendo l'appello delle Nazioni Unite a celebrare la Giornata Internazionale per la Pace nel Mondo, indetta con una risoluzione ufficiale dell'ONU per il 21 settembre di ogni anno, giorno denominato "International Day of Peace" il cui motto per il 2011 è "Pace e democrazia: facciamo sentire la nostra voce", la UPF Monza Brianza ha organizzato e aderito ad una serie di manifestazioni a livello locale, nazionale ed internazionale, che sono le seguenti:

Mercoledì 21 settembre ore 20,45 in piazza Trento e Trieste (Municipio) a Monza: Veglia interreligiosa di preghiera per la pace nel mondo. La settima edizione della veglia vede le comunità religiose proseguire il percorso di dialogo e proporre una riflessione sul contributo che le varie fedi, etnie e culture possono dare allo sviluppo della pace e alla promozione dei diritti umani per l'intera umanità.

Giovedì 22 settembre alle ore 21,00 al teatro Binario 7 in via Turati, 8 (piazza Castello) a Monza: Ridere per aiutare a sorridere-3, spettacolo di cabaret per beneficenza. Con comici da Zelig e Caffè Colorado, organizzato per il terzo anno consecutivo grazie all'impegno congiunto del gruppo etico All Is One con l'Associazione Culturale Tibetana, l'Associazione per l'Amicizia Italia Birmania e la UPF.

Venerdì 23 e sabato 24 settembre presso il palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera): ELC-European Leadership Conferenze,  incontri e seminari sul tema della pace e diritti umani, con particolare riferimento alla collaborazione interreligiosa e interculturale, promosso dalla UPF e dalla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, per programma ed info vedi www.italia.upf.org

Domenica 25 settembre Perugia-Assisi: Marcia per la Pace e la Fratellanza dei Popoli la nota marcia per la pace compie 50 anni, per info e adesioni vedi www.perlapace.it

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Domenica 10 luglio: accoglienza e sport PDF Stampa E-mail

Attraverso lo sport lanciamo un altro segnale a favore dell'accoglienza, conoscenza e integrazione tra persone di nazionalità e culture diverse ma residenti, anche se solo momentaneamente, sullo stesso territorio: domenica 10 luglio dalle ore 18,00 alle 20,00 si giocherà uno speciale quadrangolare di calcio a 7 presso il Centro Sportivo Ambrosini in via Solferino 32 a Monza, con la presenza di una squadra di giovani profughi dalla Libia. Sono un gruppo di calciatori originari della Costa d'Avorio, Guinea e Mali che giocavano nella prima divisione in Libia, e quando sono scoppiati i tumulti in quel Paese sono stati imbarcati direttamente dal campo di allenamento all'Italia, attualmente ospiti della Croce Rossa Monzese presso una struttura della Provincia di Monza Brianza.

Questi giovani profughi giocheranno il quadrangolare con altre 3 formazioni rappresentative del territorio locale: la squadra del Marocco, fresca vincitrice del Trofeo della Pace, la squadra AS REB 1982 di Brugherio e una formazione composta da volontari della Croce Rossa, in un clima di amicizia e simpatia verso queste persone che naturalmente meritano il rispetto di tutti. Ancora una volta la passione e la pratica del calcio permettono di portare avanti e manifestare valori ben più significativi e importanti di una semplice partita di pallone.

Nel nome dello Sport per la Pace invitiamo a diffondere questo messaggio positivo e gli interessati a manifestare la propria solidarietà, anche con la presenza domenica alle partite.

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Calcio per la pace PDF Stampa E-mail

Domenica 19 giugno, presso il Centro Sportivo Ambrosini a Monza, si è tenuta la giornata conclusiva del Trofeo della Pace. Favoriti da un bel sole, dopo le piogge dei giorni precedenti, si sono giocate le due finali precedute da un'inedito triangolare, organizzato per dare un'ulteriore possibilità di giocare ad alcune delle squadre meno forti di questa sesta edizione del torneo interetnico di calcio a 7. Come organizzatori, abbiamo consigliato ai calciatori di pensare che non stavano giocando solo per divertirsi e magari vincere ma anche per uno scopo più alto e nobile: contribuire a costruire la pace mondiale. Nei prossimi giorni avremo modo di approfondire queste tematiche, tornate a visitare il sito, tra l'altro a breve verranno inserite nell'apposita sezione "foto" le immagini relative alla giornata conclusiva.

Il lungo pomeriggio sportivo è iniziato appunto con il triangolare vinto, udite udite, dal … Tibet! Gli amici tibetani hanno prima battuto per 4 a 2 i giovanissimi dell'Istituto CTP Confalonieri e poi pareggiato 1 a 1 con il Bangladesh, che a sua volta aveva vinto con il CTP solo per uno a zero e quindi, per la migliore differenza reti, la squadra tibetana, supportata da un caloroso tifo di molti esponenti della loro comunità, si è aggiudicata questo mini torneo. A seguire sono scese in campo le formazioni di African Football ed Egitto 1 a contendersi il terzo posto, vinto dagli egiziani con il risultato di 4 a 2, dopo una partita molto ben giocata da entrambi i team.

E così, in una calorosa e piacevole atmosfera di festa e con un pubblico numeroso, si è giunti alla finalissima tra l'Italia Diritti Umani e il Marocco. Senza tema di smentita, questa è stata la partita più bella ed avvincente tra tutte quelle giocate quest'anno, entrambe le formazioni hanno dato il meglio, con spettacolari azioni in velocità, mettendo in mostra un'abilità calcistica abbinata ad un correttezza inusuali sui campi di calcio: complimenti ad entrambe le contendenti, che hanno dato vita a una partita che valeva la pena di vedere, scatenando l'entusiasmo di tutti i presenti, che al termine hanno a lungo applaudito i giocatori. Il punteggio finale, dopo una continua alternanza, è stato di 4 a 3 a favore del Marocco, che per la prima volta si è aggiudicato il Trofeo della Pace e si merita le foto di copertina.

La giornata si è conclusa con la festa delle premiazioni, con medaglie, coppe e gadget a tutti i calciatori partecipanti, seguita da un semplice ma apprezzato rinfresco con pizza e dolci. Nel concludere queste prime note di resoconto, ci teniamo a ringraziare vivamente la UISP, l'Unione Italiana Sport per Tutti, sezione di Monza Brianza, per l'appoggio e la collaborazione a questa edizione del torneo e alla loro terna arbitrale, composta dal responsabile Alberto Saronni e da due colleghi della sede brianzola, che hanno arbitrato con abilità, competenza e passione tutte le partite di oggi.

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Domenica 19 giugno le finali al Centro Ambrosini a Monza PDF Stampa E-mail

Domenica 12 giugno 2011 si è svolta l’ultima giornata della fase eliminatoria del Trofeo della Pace, torneo di calcio a 7, organizzato dalla Universal Peace Federation – Sezione di Monza, in collaborazione con il Comune di Monza e le comunità straniere di Monza, della provincia di Monza, e di quelle presenti nel territorio lombardo e anche in altre regioni. Ormai lo si fa da molti anni, le ultime tre edizioni sono state vinte dall’Egitto Nord Africa.

Lo scopo della federazione è quello di promuovere la vera cultura della pace, che vada oltre alle proprie credenze religiose, nazionalità ed etnie, proponendo momenti di incontro, veglie, giornate formative e di socializzazione, in cui si inserisce perfettamente questo Trofeo della Pace. Nell’ultima giornata, prima della finale, nonostante il tempo un po' nuvoloso, alla presenza di un numeroso pubblico, di tifosi, simpatizzanti e sportivi si sono giocate le ultime gare dei due gironi A e B.

A Monza si sono tenute 3 partite: la prima si è giocata alle 15 tra il CTP Confalonieri (squadra del Centro Territoriale Permanente dell'Istituto monzese Confalonieri che fa anche corsi per stranieri, in cui ci sono giocatori di ben 7 nazionalità) e il Marocco (ragazzi del Centro Islamico di Monza). Gara assai combattuta, in cui ha vinto il Marocco per 4 a 1, più incisivo nel proporsi sotto rete. Nella successiva partita tra Tibet (la sua rosa è composta da persone della comunità tibetana) e Italia, che ha visto la squadra azzurra prevalere per 9 a 1, più che altro si è pensato a divertirsi, conoscersi nei momenti di pausa, e praticare il calcio, lo sport che più piace.

La terza e ultima gara ha visto una partita vivace tra Romania ed Egitto 1, con le due squadre che si giocavano la qualificazione alla fase finale; a vincere è stata la squadra egiziana per 6 a 2. Incontro combattuto e molto tirato, con momenti di giusta e sana tensione sportiva, che si è poi risolto con un abbraccio e un sorriso. In questo match si sono visti anche buone individualità, ottime doti tecniche e tanto agonismo, che alla fine hanno divertito un po' tutti, trasformando il pomeriggio in una bella giornata di sport e fratellanza, con tifo, applausi e sostegno ai giocatori in campo.

L’appuntamento a tutti è per la giornata finale del Trofeo della Pace, domenica 19 giugno 2011, al Centro Sportivo Ambrosini, in via Solferino 32 a Monza: si inizia alle ore 15,00 con il triangolare di calcio e socialità tra Tibet, Bangladesh e CTP Confalonieri, alle ore 16,00 finale per il terzo e quarto posto tra Egitto 1 e The African Football, alle 17,00 finalissima per il primo e secondo posto tra Marocco e Italia Diritti Umani. Alle 18,00 premiazioni con consegna del trofeo, coppe, medaglie e gadget, a cui farà seguito un momento di festa con un semplice rinfresco.   Guido Baroni

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Il valore di un sorriso PDF Stampa E-mail

Siamo arrivati quasi alla conclusione dell'edizione 2011 del Trofeo della Pace, domenica 12 giugno si giocheranno le ultime partite della lunga fase a gironi ed infine domenica 19 giugno si terrà l'ultima giornata, che vuole essere non solo un evento sportivo ma anche un momento di amicizia, condivisione e festa insieme.

Per quanto riguarda le partite e le finaliste vi lasciamo curiosare all'interno del sito, cliccando sui vari link alla sinistra di questa home page, tra l'altro abbiamo pubblicato nuove foto, non solo dei giocatori protagonisti ma anche delle molte persone che ogni domenica vengono ai campi. A proposito di foto, siamo felici di pubblicare quella che vedete al termine di queste note: ritrae l'arbitro Piero della UISP l'Unione Italiana Sport per Tutti, che ha collaborato attivamente con noi, insieme a Salliou, uno dei giovani giocatori della squadra mista africana chiamata The African Football.

Ci piace particolarmente questa foto perché una delle domenica precedenti c'era stata una lunga discussione proprio tra questo arbitro e questa squadra per una rete decisiva degli avversari, che i giocatori africani non ritenevano valida. Senza entrare in disquisizioni tecniche, basti dire che a termini di regolamento aveva ragione l'arbitro ma tuttavia le recriminazioni dei calciatori erano pure legittime, quindi il sorriso sincero sul volto del giovane giocatore è davvero un segnale significativo. 

Intanto invitiamo tutti gli interessati a segnarsi fin d'ora la data della giornata conclusiva sull'agenda: vi aspettiamo domenica 19 giugno presso il Centro Sportivo Ambrosini in via Solferino, 32 a Monza: il programma prevede alle 15,00 uno speciale triangolare amichevole tra le squadre del Bangladesh, CTP Confalonieri e Tibet, alle 16,00 la finale per il 3° posto, alle 17 la finalissima e alle 18,00 la festa con la cerimonia delle premiazioni, la consegna di coppe, medaglie e gadget a tutti i partecipanti, per terminare in letizia con un semplice rinfresco.

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Considerazioni da fuori campo PDF Stampa E-mail

Sempre più belle ed intense le esperienze all'ormai “storico” Trofeo della Pace in Brianza. Domenica 29 maggio si è rinnovata la tradizione, che tiene alto lo “spirito” dei calciatori amatoriali del torneo della Federazione per la Pace Universale.

Quello che colpisce di più e' la genuinità, anche nella condivisione dei piccoli conflitti, si perché accadono anche in questo torneo – qualcuno dice che il calcio è lo sport specchio della vita - ma alla fine tutto si risolve al meglio.

Un bell'esempio di vera sportività viene proprio dai giovanissimi della squadra CTP Confalonieri, composta da 10 ragazzi di 7 nazionalità diverse, che frequentano 2 sezioni del CTP Centro Territoriale Permanente, della scuola media Confalonieri, dedicato all'educazione e formazione di giovani e adulti stranieri (vedi sito www.ctpedamonza.it )

Questi ragazzi giocano davvero con entusiasmo, si divertono tantissimo e se poi perdono, come successo domenica, fa niente, un pochino la sfortuna ma molto la bravura degli avversari: gli egiziani erano davvero in gamba e hanno giocato molto bene. La cosa interessante è che sono rimasti ad osservare il successivo incontro tra Italia e Marocco, proprio per capire e imparare a fare meglio in futuro, questo mi ha colpito: molto spesso i giovani ritengono di non dover apprendere niente dagli altri, loro invece hanno osservato la partita con il desiderio di imparare, spero vincano la prossima gara!

Un breve commento anche sulla partita tra la squadra italiana e quella del Marocco, che gioca con la maglia del Centro Islamico di Monza e quindi questi giocatori marocchini sentono di rappresentare l'Islam, impegnandosi, oltre che a vincere, anche ad avere un comportamento all'altezza di un torneo interetnico che si chiama TROFEO DELLA PACE.

La partita era iniziata bene per gli italiani che, dotati di un'ottima tecnica, con un gioco brillante si sono portati presto sul 2 a 0, però man mano che il tempo passava l'Italia subiva la carica agonistica del Marocco e si limitava ad evitare le incursioni in area degli avversari, che a quel punto hanno preso il dominio della partita, subissando di tiri da lontano il portiere italiano, che è riuscito a ridurre i danni con parate spettacolari, ma alla fine il Marocco ha vinto meritatamente 4 a 2. Bello il sentimento dei giocatori, alla fine della partita: oltre a complimentarsi a vicenda, hanno ringraziato l'arbitro per il buon lavoro fatto.

Riflettendo sul pomeriggio trascorso al Centro Sportivo Ambrosini di Monza, nel vedere questi volti di giovani e meno giovani stare insieme e divertirsi con gioia, non ho potuto fare a meno di portare il mio pensiero a Dio, che ha dato ad ognuno di loro tante doti da condividere con gli altri.

Se si ottiene questo grazie al calcio, ben venga, con la speranza che in futuro i calciatori, ma anche gli spettatori e tutti gli appassionati, si rendano conto che lo stare insieme come fratelli, figli dello stesso Dio, è il vero obiettivo, secondo me, di questo stupendo torneo interetnico.   Pierfranco Bolandini.

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Una bellissima partita PDF Stampa E-mail

Nel commentare il Trofeo della Pace parliamo spesso di valori, di amicizia, condivisione e integrazione, come d'altronde è nello spirito fondante di questo torneo interetnico, stavolta però ci sembra giusto parlare di calcio, della bellissima partita tra i campioni in carica dell'Egitto Nord Africa e la squadra chiamata The African Football, dove giocano un gruppo di giovani originari di vari Paesi: Burkina, Costa d'Avorio, Italia, Senegal, Togo.

Da tenere presente che l'Egitto N. A. è la compagine vincitrice delle ultime tre edizioni, a cui però quest'anno manca uno dei giocatori più importanti, tornato nel suo Paese, dove era rimasta la sua famiglia, e possiamo immaginare per quale motivo. The African Football è una formazione con diversi elementi che giocano insieme per la prima volta qui al Trofeo della Pace, sono tutti molto dotati sia tecnicamente che dal punto di vista atletico ma devono ancora amalgamarsi tra di loro.

Come prima cosa ringraziamo tutti questi giocatori per averci fatto ammirare una partita che valeva davvero la pena di vedere: bellissime azioni volanti, come si addice al calcio a 7, con giocate davvero apprezzabili dal punto di vista tecnico, molto combattuta agonisticamente ma anche di una correttezza esemplare, con grandissimo rispetto dell'avversario che è tale solo sul campo da gioco. Bravi davvero, amici africani, siamo fieri di voi e felici di avervi visto esprimere al meglio le vostre doti.

Naturalmente una partita così non poteva che rimanere in equilibrio fino alla fine e personalmente avremmo sperato in un pareggio, vista la bravura di tutti e l'alternanza di reti: prima si portava in vantaggio l'Egitto, poi The African Football segnava tre bellissimi goal consecutivi e sembrava potesse portare a casa la vittoria. Veniva però fuori il carattere vincente degli egiziani, con il loro gioco collettivo e l'abitudine a giocare insieme, che prima raggiungevano il pareggio e poi si portavano in vantaggio sul 4 a 3, ma i lori avversari non ci stavano a perdere e quasi allo scadere della partita segnavano a loro volta il quarto goal.

Sembrava finita sul 4 a 4, perché mancavano pochi secondi al fischio finale ma nel rimettere in gioco il pallone, dal dischetto di centrocampo, un giocatore egiziano tirava un bolide direttamente in porta, segnando con grande stupore di tutti, pubblico, avversari ma anche compagni e quindi fissava il risultato finale sul 5 a 4 per l'Egitto N. A. Vane le proteste, peraltro molto misurate, dei giocatori avversari, che chiedevano l'annullamento della rete ma il regolamento UISP parla chiaro e il goal veniva convalidato.

Non vi preoccupate, giovani amici dell'African Football, capiamo il vostro dispiacere ma avrete sicuramente modo di rifarvi, intanto ancora grazie a voi e agli egiziani per la partita che avete giocato, forse la più bella e appassionante in assoluto tra tutte quelle che abbiamo visto nelle varie edizioni del Trofeo della Pace.    Carlo Chierico

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Finalmente in campo! PDF Stampa E-mail

Si sono giocate le prime partite! Finalmente, dopo le fasi preparative si è passati al calcio giocato: risultati e classifiche sono visibili cliccando sul link "calendario e risultati", tenendo presente che il calendario subirà alcune variazioni, causa disponibilità dei vari campi. Nei prossimi giorni avremo modo di commentare questi primi risultati, intanto sottolineiamo la bella partita tra i giovani della CTP Confalonieri e la squadra del Tibet, terminata con la vittoria del CTP per 4 a 3. Ci è piaciuto, al di là dell'aspetto tecnico, l'approccio alla gara e il fatto che tutti i giocatori in campo abbiano rispecchiato in pieno i valori che sono alla base di questo Trofeo della Pace.

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Presentazione Trofeo della Pace 2011 PDF Stampa E-mail

Martedì 19 aprile presso la Sala Giunta del Comune di Monza si è tenuta la conferenza stampa della sesta edizione del Trofeo della Pace, torneo interetnico di calcio a 7 (nella foto, partendo da sinistra, Flavio Agostoni e Carlo Chierico della UPF insieme all'Assessore Andrea Arbizzoni, al termine della presentazione).

Le squadre partecipanti, con circa 150 giocatori in rappresentanza delle varie nazionalità, saranno le seguenti: Egitto Nord Africa, campione in carica, Bangladesh, Ecuador, Egitto 1, Italia con 2 formazioni, Marocco, Romania, Senegal, The African Football, Tibet e per la prima volta la CTP Confalonieri, composta da giovani studenti, originari di molti Paesi, che frequentano questa scuola di Monza.

Favorire la pratica del calcio e attraverso di essa la conoscenza, l'amicizia e l'integrazione tra persone residenti sullo stesso territorio ma di diverse culture, tradizioni e religioni: questo lo spirito fondante del Trofeo della Pace, promosso dalla sezione di Monza Brianza della UPF/Universal Peace Federation.

La pratica di uno sport può davvero essere strumento di valori ed ideali che poi si riversano nella vita di tutti i giorni, quando si riconosce nell'altro non più uno straniero sconosciuto ma un'amico, scoperto dapprima come leale avversario su un campo sportivo, partendo dalla passione comune per il gioco del calcio.

Anche quest'anno il torneo è affiliato alla UISP, l'Unione Italiana Sport per Tutti, che già opera affinché lo sport possa essere uno strumento importante di integrazione tra le genti, contribuendo a diffondere la cultura dei diritti per tutti, mentre per la prima volta è stato dato il patrocinio anche dal CONI Lombardia.

I palloni utilizzati per le partite, come già negli anni scorsi, sono quelli della campagna “diritti in gioco” prodotti in Pakistan senza l'utilizzo di manodopera minorile e distribuiti in Italia da Commercio Alternativo.

Il Trofeo della Pace inizierà domenica 1° maggio con le prime tre partite (vedi la sezione “calendario e risultati” cliccando sull'apposito link) presso il Centro Sportivo Ambrosini, in via Solferino n. 32 a Monza, poi si giocherà tutte le domeniche pomeriggio, con le squadre suddivise attraverso sorteggio in 2 gironi, per terminare con le finali per il 3° e 1° posto, che si terranno domenica 19 giugno con premi e gadget per tutti. Anche per questa edizione sono previste diverse manifestazioni collaterali, allo scopo di ampliarne la valenza sociale ed educativa.

All'edizione 2011 del Trofeo della Pace hanno già dato, o sono in fase di esame della richiesta, il patrocinio e l'adesione il Comune di Monza e la Provincia di Monza Brianza, la Provincia di Milano, la Regione Lombardia, i Comuni di Agrate Brianza, Arcore, Biassono, Brugherio, Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, Villasanta e Vimercate.

Per ogni ulteriore informazione si può contattare Carlo Chierico, Presidente della UPF Monza, telefonando in orari serali al n. 393.0077707 oppure scrivendo una mail a   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Pronti per l'edizione 2011 PDF Stampa E-mail

Mercoledì 30 marzo si chiuderanno le iscrizioni delle squadre all'edizione 2011 del torneo interetnico e quindi nella stessa serata a Monza si terrà il sorteggio dei gironi per la prima fase. Chi non lo avesse ancora fatto è quindi invitato a mettersi in contatto con il Comitato Organizzatore per confermare la propria adesione. 

Come negli anni precedenti, anche in questa sesta edizione si darà spazio non solo all'aspetto sportivo ma anche ad una serie di iniziative che possano favorire, insieme alla pratica dello sport, l'amicizia, la conoscenza reciproca e l'integrazione tra persone di culture, nazionalità e religioni diverse ma residenti su uno stesso territorio, che è lo spirito fondante del Trofeo della Pace.

Questo ci permetterà di continuare a sensibilizzare sulla questione dei diritti umani in alcuni dei Paesi di origine dei partecipanti, a partire da quelli più lontani ma che ci stanno particolarmente a cuore, come la Birmania e il Tibet.

Per info potete contattarci via mail scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  e telefonare al n. 393.0077707

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