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Tornei interetnici: non solo calcio PDF Stampa E-mail

Trofeo della Pace: con la giornata di domenica scorsa abbiamo le prime due squadre semifinaliste: il fortissimo team dell'African football, composto da giovani del Senegal e del Burkina, già vincitori dell'edizione dell'anno scorso, che ha battuto per ben 14 a 0 gli amici tibetani, e la squadra del Sud-America, composta da giovani dell'Ecuador e della Colombia, che hanno battuto per 5 a 2 la Bolivia in una bellissima partita, giocata al Monzello, il campo di allenamento del Monza, gentilmente messo a disposizione dalla Società del Monza calcio.

Questo per quanto riguarda il girone A, mentre nel girone B la situazione rimane molto incerta e le altre due semifinaliste verranno fuori solo all'ultima giornata dei gironi eliminatori, che si terrà domenica 9 giugno; infatti in questo girone ci sono 3 squadre con lo stesso punteggio ed è previsto lo scontro diretto tra Ghana e GMIM, i Giovani Musulmani Italiani di Monza, mentre l'Ecuador affronterà il team San Carlo, oramai senza speranze di accedere al turno successivo.

Invitiamo quindi gli appassionati a venire al campo dell'oratorio San Giuseppe, in via Francesco Guerrazzi 30 a Monza, dove si giocherà la prossima domenica, mentre annunciamo che, in concomitanza con il torneo di calcio si terrà anche la seconda edizione del torneo interetnico di pallavolo femminile, in giornata unica a partire dalle ore 14.30 di domenica 9 giugno presso la scuola media Zucchi di Monza, con entrata da via Lucania. Ci aspetta quindi un doppio appuntamento con lo sport: starà ai giovani protagonisti, ma anche a tutti coloro che saranno presenti, rendere la prossima domenica non solo divertente e gioisa ma anche piena dei valori che stanno alla base del Trofeo della Pace, rendendo concrete parole come rispetto, amicizia, solidarietà e integrazione.

Per quanto riguarda la classifica e il calendario completo degli incontri di calcio, con tutti gli orari e i campi da gioco, cliccate sul link a fianco “calendario e risultati”.

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Sport e Diritti Umani PDF Stampa E-mail

Domenica 26 maggio si sono giocate 4 partite al Centro Sportivo Ambrosini, ma al di la dei risultati quello che ha colpito è lo spirito con cui tanti giovani si sono affrontati sul terreno di gioco, davvero inusuale per delle partite di calcio: molto agonismo, tanta voglia di vincere, ma lealtà e rispetto assoluto nei confronti dell'avversario, spesso di altra nazionalità e cultura, tutti hanno giocato con estrema  correttezza, in 4 partite neanche un cartellino giallo tirato fuori dall'arbitro, che nell'occasione era Osvaldo Riglioni del settore arbitrale della UISP. A questo Trofeo della Pace le parole che diventano realtà sul campo sono due: amicizia e integrazione. Poi c'è la passione comune per il calcio, ed è dando la possibilità a questi giovani di praticare lo sport preferito che si ottengono risultati positivi incredibili, che solo lo sport può permettere, come possiamo testimoniare noi promotori della UPF, che ogni domenica siamo a fianco di coloro che giocano.

Per quanto riguarda i risultati sul campo, la partita più bella ed avvincente è stata quella tra i giovani italiani della squadra UPF e la formazione del Ghana, che nella precedente partita aveva impressionato per il gioco di squadra, molto veloce e tecnicamente apprezzabile, mentre stavolta l'incontro ha visto vincente l'UPF per 3 a 1. Anche la partita tra i Giovani Musulmani di Milano e i fortissimi ragazzi del SudAmerica è stata molto spettacolare e combattuta molto più di quanto faccia pensare il risultato finale di 4 a 1 in favore dei sudamericani. Senza storia invece le altre due partite, troppa la differenza tecnica tra i Giovani Musulmani di Monza e la squadra del San Carlo, terminata per 14 a 3 a favore dei giovani musulmani, e lo stesso vale per i boliviani che hanno battuto 18 a 2 i tibetani, che poi ci hanno scherzato su, dicendo che loro rispettano la filosofia buddista facendo felici gli avversari!

A proposito degli amici tibetani, ancora una volta hanno voluto ricordare a tutti i presenti la causa per i diritti umani nel loro Paese, anche con la presenza di un monaco buddista venuto al campo con i giocatori, il Ven. Bagdro che vedete nella foto e che si è soffermato a parlare della sua storia di ex prigionieri politico, che ha subito diversi anni di prigionia solo per aver voluto manifestare pacificamente insieme ai suoi concittadini in Tibet. Quando lo sport diventa portavoce, come in questa occasione, dei diritti della persona ha reso un grande servizio a tutta la comunità umana e noi ci uniamo all'appello per un Tibet libero.

A seguire il programma delle partite di domenica 2 giugno, quando si giocherà sia all'Ambrosini in via Solferino 32 che al Monzello, dove ci sono i campi di allenamento del Monza Calcio, in via Ragazzi del '99:

2 giugno 2013 ore 15:00 Ambrosini    AFRICAN FOOTBALL - TIBET
2 giugno 2013 ore 16:00 Ambrosini    GHANA - SAN CARLO
2 giugno 2013 ore 16:00 Monzello      UPF - GMI MONZA
2 giugno 2013 ore 17:00 Monzello      BOLIVIA - SUDAMERICA 

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Integrazione attraverso il calcio PDF Stampa E-mail

Domenica 26 maggio sarà una giornata importante per il torneo interetnico di calcio: al Centro Sportivo Ambrosini, in via Solferino 32 a Monza, scenderanno in campo otto delle dieci squadre partecipanti a questa edizione. Ne approfittiamo per ringraziare il settore arbitrale del comitato brianzolo della UISP, l'Unione Italiana Sport per Tutti che, oltre a condividere gli ideali di fondo e a promuovere insieme a noi della UPF il Trofeo della Pace, aiuta i giocatori con arbitraggi non solo all'altezza dal punto di vista tecnico, ma anche con quella misura e quegli atteggiamenti che facilitano la comprensione reciproca e quindi anche il gioco. Nel momento che due squadre si affrontano sul terreno di gioco, è chiaro che entrambe vogliono vincere, anche il nostro torneo è vissuto con tanto agonismo e desiderio di vittoria, ci mancherebbe altro, quindi è importante la figura dell'arbitro.

Certo poi dagli atteggiamenti dei giocatori ci si aspetta sempre qualcosa in più, soprattutto nei confronti dell'avversario,  spesso di altra nazionalità, cultura e religione, che si cerca di superare lealmente sul campo e con cui si condivide, partendo dalla passione comune per il gioco del calcio, molto altro dal momento che nasce il desiderio di conoscersi a fondo per arrivare innanzitutto a rispettarsi come persone, al di la di qualsiasi diversità, e poi chissà, a diventare amici e ritrovarsi insieme anche fuori dal campo di calcio. Questa è l'integrazione che ci piacerebbe vedere nei giovani che partecipano al Trofeo della Pace, ma ci sarà solo se saranno loro stessi a cercarla e volerla, noi promotori possiamo solo favorire l'incontro, e questo comunque non ci sembra poco. 

Per quanto riguarda il programma delle partite, ricordando che trovate quello completo cliccando nell'apposito link "calendario e risultati", è quello a seguire, mentre invitiamo gli appassionati a venire a tifare per ...tutti i protagonisti!

26 maggio 2013 15:00 Ambrosini A BOLIVIA - TIBET
26 maggio 2013 16:00 Ambrosini B GHANA - UPF
26 maggio 2013 17:00 Ambrosini B GMI MONZA - SAN CARLO
26 giugno 2013 18:00 Ambrosini A GMI MILANO - SUD AMERICA
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Trofeo della Pace: un mix di sport, amicizia e integrazione PDF Stampa E-mail

Il torneo interetnico di calcio entra nel vivo, con la terza giornata che si terrà domenica 19 maggio allo stadio Breda di Sesto San Giovanni, questo il programma: alle ore 15 scenderanno in campo GMI Milano/Bolivia, alle 16 Ecuador/GMI Monza e alle 17 African Football/Sud America. Sicuramente ci sarà da divertirsi, tutte e 3 le squadre sudamericane giocano un calcio molto tecnico e piacevole da vedere, le 2 squadre denominate GMI rappresentano l'associazione dei Giovani Musulmani Italiani, rispettivamente di Milano e Monza, mentre l'African Football è composta da giovani provenienti da diversi Paesi africani ed è la squadra che ha vinto l'edizione dello scorso anno.

Le prime due giornate del torneo 2013 si sono tenute a Monza e sono state una festa dello sport, nel rispetto dei valori e dello spirito fondante del Trofeo della Pace, che oltre a dare la possibilità a molti giovani di giocare a pallone, attraverso la pratica dello sport preferito vuole favorire la conoscenza reciproca, l'amicizia e l'integrazione tra persone di culture, nazionalità e religioni diverse ma residenti su uno stesso territorio. Il calcio d'inizio della partita inaugurale è stato dato da Mario Beretta, allenatore di serie A, mentre è stata significativa la presenza, che ha fatto molto piacere ai giocatori, del Sindaco Roberto Scanagatti e di altri esponenti del Comune di Monza.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, abbiamo visto alcune partite molto interessanti, con senso tattico, bel gioco collettivo e alcune individualità davvero di spicco, tenendo conto che l'agonismo e la voglia di vincere non mancano mai, come è giusto che sia. Certo vedere la partita tra i fortissimi boliviani e i campioni in carica dell'African Football è stato un piacere per tutti gli spettatori, così come l'incontro tra l'Ecuador e il Ghana, partite spettacolari e combattute fino all'ultimo secondo di gioco, per i risultati vi rimandiamo all'apposita sezione del sito.

Poi scendono in campo gli amici della squadra tibetana, che da sempre partecipano al Trofeo della Pace pur non avendo mai vinto una partita in questi anni e allora tutti tifano per loro, sperando che facciano almeno un goal - una loro rete viene festeggiata come una vittoria - sapendo già che non vinceranno neanche stavolta ma apprezzando la loro voglia di mettersi in gioco anche nel calcio e il desiderio di rappresentare un Paese che per ora esiste solo nei loro cuori, allora per sentirci tutti tibetani e non dimenticare questa causa per i diritti umani, ci uniamo all'appello per salvare il Tibet; ed infine eccoli nella foto di copertina.

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Lo sport parla ai giovani PDF Stampa E-mail

Domenica 5 maggio si terrà la prima giornata dell'ottava edizione del torneo interetnico di calcio a 7 : alle ore 15 la partita inaugurale tra i ragazzi dell'African Football, rappresentativi di molti paesi africani e detentori del Trofeo, e la Bolivia, a seguire giocherà l'Ecuador, finalista l'anno scorso, con i ragazzi italiani della UPF, mentre alle 17.00 scenderanno in campo gli amici tibetani, sempre presenti a tutte le edizioni, e una squadra formata da giovani musulmani, proprio a testimoniare lo spirito fondante del Trofeo della Pace, che attraverso la pratica dello sport vuole favorire la conoscenza, l'amicizia e l'integrazione tra persone di diverse nazionalità, culture e tradizioni, ma residenti su uno stesso territorio.

Alla presenza della signora Bertola, Assessore e ViceSindaco di Monza e di altri ospiti, il calcio d'inizio verrà dato da Mario Beretta, ex allenatore di Chievo, Parma e Siena. Questa prima giornata si terrà presso il Centro Sportivo Ambrosini in via Solferino, 32 - zona ospedale, 15 minuti a piedi dalla stazione FS di Monza - quindi si giocherà tutte le domeniche pomeriggio fino alla finalissima di domenica 23 giugno presso il Campo Sportivo Sada della Società Fiammamonza, con le premiazioni per tutti e la grande festa conclusiva.

Promosso dalla UPF in collaborazione con il Comitato monzese della UISP e l'adesione del Comune e della Provincia di Monza, del CONI Lombardia e di altri Enti e Istituzioni del territorio, questa edizione vedrà la partecipazione di circa 120 giocatori per quanto riguarda il calcio, mentre per la prima volta si terranno tornei di pallavolo femminile e maschile e altre manifestazioni sportive, infatti  l'idea è quella di far diventare il Trofeo della Pace un vero e proprio "festival interetnico dello sport", per ampliarne la partecipazione giovanile e la valenza sociale ed educativa.

Cerchiamo di rendere concrete le significative parole pronunciate da Nelson Mandela in occasione dei mondiali di rugby in Sudafrica:  "Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c'era solo disperazione".

Nell'invitare tutti gli interessati ad essere presenti facendo sentire ai protagonisti il tifo positivo, la vicinanza e l'affetto, ricordiamo che siamo alla ricerca di volontari e sponsor per la manifestazione, mentre il programma degli eventi, il calendario e i risultati delle partite, foto, resoconti, rassegna stampa, etc. saranno man mano inseriti sul sito, mentre dedichiamo la foto di copertina alla squadra del Tibet, per non dimenticare la causa dei diritti umani nel loro Paese.  Carlo Chierico

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