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comunicati 2014


Sport ma non solo: a settembre la "Settimana della Pace" PDF Stampa E-mail

Questi in sintesi gli eventi della "Settimana della Pace 2014" a Monza, che prevedono anche due edizioni speciali del Trofeo della Pace: 

1) Sabato 20 settembre dalle ore 9.30 alle 19.30 seminario sul tema “Educazione alla Pace” con le seguenti sezioni: 1^ il ruolo della cooperazione interreligiosa – 2^ il ruolo della politica – 3^ il ruolo dei mass media – 4^ la parola alle associazioni – 5^ la parola ai giovani. Tutte le sessioni prevedono più relatori e dibattito finale con il pubblico, molti gli ospiti previsti tra cui una delegazione da Israele e Palestina.

2) Sabato 20 settembre alle ore 20.45 – all'aperto in piazza Trento e Trieste, davanti al palazzo del Municipio di Monza - la decima edizione della “veglia interreligiosa di preghiera per la pace” della durata di circa 1 ora, con la partecipazione di rappresentanti delle varie fedi e comunità che offriranno al pubblico una preghiera e/o una riflessione a sostegno spirituale per la pace nel mondo.

3) Domenica 21 settembre dalle ore 15.00 edizione speciale del Trofeo della Pace con un torneo interetnico di pallavolo femminile.

4) Giovedì 25 settembre ore 20.45 - presso il Teatro Binario 7 – la sesta edizione dello spettacolo di cabaret per beneficenza “ridere per aiutare a sorridere” con l'esibizione gratuita di comici da “Zelig” e Caffè Colorado”. 

5) Sabato 27 settembre, in orario da concordare, nuova ed. speciale del Trofeo della Pace con un torneo interetnico di calcetto (da confermare).

Per info e programma completo scrivere mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure telefonare cell. 3930077700.

 
Esperienza nel carcere di San Vittore PDF Stampa E-mail

Sabato si è tenuta un'edizione speciale del Trofeo della Pace: un mini torneo all'interno della casa circondariale di San Vittore a Milano, di seguito le impressioni di Fabio, uno dei partecipanti. Naturalmente all'interno non abbiamo potuto fare fotografie, così ne pubblichiamo una scattata davanti al carcere. Un grazie speciale alla direzione e alle educatrici di San Vittore, che hanno condiviso il progetto di tenere tornei di pallavolo femminile e calcetto con i detenuti, e all'Associazione Progetto Liberazione in Carcere, che ha collaborato con noi della UPF.

"Sicuramente ero abbastanza emozionato, un po' per il fatto di entrare direttamente in questo grande carcere, che ho visto molte volte dall'esterno, transitando su quella strada, e poi per la possibilità di incontrare dei detenuti. Devo ammettere che con la mia mente pragmatica tendo sempre ad essere molto severo con chi commette dei crimini, in certi casi dico che bisognerebbe metterli dentro, e buttare via la chiave. Rimango comunque dell'idea della necessità di una pena detentiva, possibilmente a scopo rieducativo.

Venendo comunque alla nostra esperienza, ci siamo ritrovati fuori dall'ingresso, in totale eravamo 13, inclusi Carlo e sua figlia Elena, che aveva già partecipato alla partita di pallavolo femminile, c'erano altri 2 membri della UPF di Monza, Franco e Mauro, 2 giovani musulmani impegnati nel volontariato dell'associazione GMI di Milano, Alex, un italiano buddista che offre programmi di meditazioni in varie carceri italiane (attraverso di lui siamo potuti entrare a San Vittore), e 5 ragazzi della squadra dell'oratorio di mio figlio maggiore, Godwin, incluso lui ovviamente.

Tutti pronti, quindi puntuali alle 10 siamo entrati, e oltre all'impatto iniziale di entrare in questo luogo, di palpabile sofferenza, e passare attraverso tutti i cancelli, inferriate, controlli personali, e più in là i corridoi con le celle, ecc., ho percepito man mano il senso di una Comunità, dove detenuti e personale di sorveglianza sono comunque abituati a convivere, e continuamente si scambiano dialoghi, battute, compiti da eseguire... con quel filo di armonia e affetto che rendeva il tutto più sereno.

Ci saranno sicuramente anche situazioni ben più drammatiche, ma al momento questo era ciò che si presentava davanti a me. Nel percorso interno alle volte si dovevano scendere scalette e fermarsi alle solite inferriate, attendendo l'arrivo delle guardie di turno; sembrava di essere all'interno di un enorme castello medioevale. Infine siamo arrivati allo spogliatoio dove ci siamo cambiati insieme ai detenuti, e siamo usciti su questo campetto, circondato da alte mura.

E' stato molto bello giocare con la loro squadra, bravi tecnicamente, ma anche e soprattutto incredibilmente corretti e sportivi. La partita principale, detenuti – giovani dell'oratorio, in sé è stata molto equilibrata, i nostri ragazzi hanno vinto di misura per 8 a 7. Poi c'era la 3^ squadra diciamo mista, giocavo anch'io, i 2 giovani musulmani, Alessandro e Franco, e questa nostra squadra un po' impreparata ha dovuto affrontare i ragazzi dell'oratorio che ci hanno rifilato un pesante 8 a 1 (parlo di ragazzi ma sono giovani di 20-21 anni, per entrare in carcere bisogna essere maggiorenni).

Infine la 3^ partita era ancora con i detenuti, e un misto della nostra squadra UPF, con il supporto di 2 giovani della squadra di mio figlio, che hanno rinforzato le nostre fila, permettendoci di arrivare a 3 minuti dalla fine con 1 solo goal di svantaggio, ma il finale è andato poi nettamente a loro favore. Ma almeno è stata una partita equilibrata, ci siamo divertiti, e abbiamo impegnato a fondo la squadra dei detenuti. Da dire che l'unico fallo plateale l'ho commesso io, sul centravanti dei detenuti che quando prendeva la palla era impossibile portargliela via. Loro invece hanno sempre giocato con correttezza e gentilezza encomiabili.

Tornati all'interno, c'è stata la premiazione, con tutti i ringraziamenti del caso, e il rinfresco, poi 10 minuti di convivialità con la squadra di casa, un'atmosfera molto familiare, infine con il tempo ormai scaduto, ci hanno riportato fuori. I nostri 5 ragazzi sono rimontati sulle loro biciclette, e via a casa. Oltre al bel ricordo della mattinata in carcere, ho provato veramente un sincero affetto per le persone detenute, un paio di loro li avevo davvero abbracciati forte al termine della partita, e una bella lezione a carico della mia mente pragmatica!

L'altra cosa che mi ha fatto tanto piacere è stata quando mio figlio Godwin mi ha riferito che i suoi compagni, che conosco e seguo da ormai 10 anni, gli avevano detto che erano stati molto contenti dell'esperienza. Per me è stato come avere lì 5 figli miei, ed avergli fatto vivere una esperienza davvero speciale. Speriamo di ripetere il tutto, forse a settembre. Grazie ancora a Carlo e alla Universal Peace Federation".   Fabio Chionna.

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L'Ecuador vince il Trofeo della Pace PDF Stampa E-mail

Grande festa finale alla giornata conclusiva di questa nona edizione del torneo interetnico, iniziamo dai risultati sportivi: l'Ecuador ha vinto il Trofeo della Pace 2014 battendo la UPF con il risultato di 3 a 1, ma anche se il punteggio è netto la partita è stata molto combattata e incerta fino alla fine, davvero all'altezza di una finalissima, con belle azioni in velocità da parte di tutte e due le squadre, che si sono espresse al massimo, sia come valori agonistici, elevati da entrambe le parti, che tecnici, dove i giocatori dell'Ecuador hanno dimostrato tutte le loro qualità.

Nei primi minuti la UPF si era fatta notare per azioni penetranti in area, che però non avevano portato al gol, negato da due belle parete del portiere e da un palo preso in pieno, poi man mano l'Ecuador ha preso in mano la partita e si è portata sul 2 a 0, però i giovani italiani della UPF non si sono arresi e hanno segnato un bel gol, ma negli ultimi minuti è stata ancora l'Ecuador ad andare più volte vicino al gol, fino a chiudere la partita con la rete del 3 a 1. Dopo tante vittorie di squadre africane, è la prima volta di una compagine del sudamerica, onore all'Ecuador, che in effetti ha vinto tutte le partite disputate durante il torneo.

Nella finale per il terzo posto vittoria netta della squadra mista chiamata SudAmerica, che ha sconfitto il CMR 50, i giovanissimi del Centro Mamma Rita, per 3 a 0. Mentre nella finale per il quinto posto l'altra squadra mista, chiamata All Stars, ha battutto il Tibet per 11 a 4. Avremo modo di commentare questa giornata conclusiva, intanto ci premeva dare il giusto spazio ai risultati finali e rendere merito ai vincitori, di cui pubblichiamo la foto della squadra, insieme agli esponenti del Comune di Monza, l'Assessore Rosario Montalbano al centro e il Delegato allo Sport Silvano Appiani a lato. Molto applaudito dal pubblico il testimonial di questa edizione, l'ex giocatore Astutillo Malgioglio, già campione d'Italia con l'inter ma campione anche nella vita di tutti i giorni, per il suo notevole impegno nel sociale.

Per terminare un ringraziamento speciale alla Società Fiammamonza che ci ha concesso lo stadio Sada e alla UISP, l'Unione Italiana Sport per Tutti, per la condivisone fin dall'inizio del torneo. Bravissima la terna arbitrale composta da Alberto, Osvaldo e Piero, naturalmente del settore arbitrale UISP.

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Finali al Sada di Monza, non solo sport PDF Stampa E-mail

Domenica 22 giugno si terrà la giornata conclusiva del torneo interetnico di calcio presso lo stadio Sada di Monza, questo il programma:

Ore 16 Finale 5°/6° posto: Tibet vs. All Stars

Ore 17 Finale 3°/4° posto: SudAmerica vs. CMR50

Ore 18 Finalissima 1°/2° posto: Ecuador vs. UPF

Ore 19 premiazioni a cura degli esponenti del Comune di Monza, della UISP e della Universal Peace Federation.

Nei vari momenti si alterneranno alcuni ospiti, mentre per tutto il pomeriggio sarà presente l'ex calciatore Astutillo Malgioglio, testimonial di questa edizione del Trofeo della Pace e da sempre impegnato nel sociale, che a suo tempo ha militato in molte squadre di serie A e B, già campione d'Italia con l'Inter di Trapattoni, quando era il vice del portiere Walter Zenga.

Per la prima volta dopo tanti anni, questa è la nona edizione, non sarà una squadra africana a vincere, ma il Trofeo della Pace se lo contenderanno l'Ecuador, sicuramente la squadra favorita per come ha giocato finora, e la sorpresa dei giovani italiani della UPF supportati, guarda caso, da 2 giocatori sudamericani.

Nell'invitare tutti gli appassionati a venire a vedere le partite, ricordiamo che l'accesso alle tribune coperte sarà totalmente libero e gratuito. Lo stadio Sada, messoci a disposizione dalla Società Fiammamonza, è in posizione molto comoda da raggiungere sia in auto, con ampio parcheggio interno, che in treno, essendo a ridosso dell'uscita piazza Castello della stazione FS di Monza.

Noi promotori di questa manifestazione - che per il suo mix di sport, amicizia e integrazione, ha incontrato ogni anno un successo sempre maggiore - esprimiamo il desiderio che sia una festa per tutti i presenti, a partire dai protagonisti, i giocatori siano essi vincenti o perdenti, per gli arbitri della UISP, per il pubblico e per lo staff di volontari.

Inoltre imitando gli amici tibetani, che verranno a giocare con le loro bandiere e una contagiosa simpatia, vorremmo che nessuno dimenticasse la causa dei diritti umani in Tibet, come tutte le cause che vedono soccombere un essere umano perché l'altro non lo riconosce, ma lo sport unisce e la passione comune per il gioco del calcio può essere la scintilla per qualcosa che vale per sempre, sarà per questo che qualcuno assapora il pallone?

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L'Ecuador in finale PDF Stampa E-mail

Con i risultati di domenica 15 giugno la squadra dell'Ecuador ha vinto il proprio girone e giocherà la finalissima contro la UPF, la squadra che ha vinto l'altro girone, mentre il SudAmerica giocherà la finale per il terzo posto contro i giovanissimi del CMR50. La vittoria dell'Ecuador per 7 a 3 contro la mista All Stars è stata però molto più difficile di quanto possa sembrare dal risultato, infatti le 2 squadra hanno dato vita ad uno degli incontri più belli di questa edizione del Trofeo della Pace, con azioni veloci e continui capovolgimenti di fronte e solo alla fine l'Ecuador ha messo al sicuro la vittoria che le permetterà di disputare la finalissima, ed è la prima volta per una squadra sudamericana.

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