Free Tibet Stampa

Eccoci dunque arrivati alle fasi finali di questa edizione del Trofeo della Pace, domenica 10 si giocheranno i quarti ad eliminazione diretta, la domenica successiva le due semifinali e domenica 24 maggio la finale per il terzo posto e la finalissima, per gli orari e i campi cliccare sulla sezione "calendario e risultati".

Delle otto formazioni rimaste in gioco ben cinque sono africane: i campioni in carica dell'Egitto N.A., il Marocco, l'Egitto 1, la Costa d'Avorio e i giovanissimi dell'African Football (in maggioranza senegalesi). Poi ci sono 2 squadre sudamericane: la Bolivia e il Perù, mentre dopo l'uscita di tutte e tre le formazioni italiane è rimasta la Romania a rappresentare il calcio europeo.

Come organizzatori siamo naturalmente neutrali e tifiamo per tutti, anche se dobbiamo ammettere che siamo molto dispiaciuti per l'uscita del Tibet, ma evidentemente la forza interiore di questi ragazzi, impegnati nella causa per i diritti umani nel loro Paese, nulla può contro le capacità tecniche delle altre squadre!

Nella loro ultima partita del torneo, giocata proprio contro i fortissimi egiziani, i tibetani ci hanno messo, come al solito, tutto il loro impegno e alla fine gli abbracci spontanei fra i protagonisti, che rientrano nella normalità del Trofeo della Pace, ci hanno ugualmente colpito, anche perché eravamo sotto una pioggia battente ma nessuno voleva andar via, e quando è spuntata anche una bandiera del Tibet c'è stato un momento di condivisione molto intenso.

A quel punto sapete cosa hanno fatto i tibetani? si sono messi a giocare fra di loro e sono rimasti sul campo a correre, ridere e a farsi goal assurdi sotto la pioggia, coinvolgendo tutti i presenti nella loro gioia e allegria: quando il calcio riesce davvero ad essere divertimento puro ed espressione di vita e libertà. E non pensate che stiamo esagerando, dovevate esserci per sentire l'atmosfera magica di unità e fratellanza che si era creata fra i presenti, nessuno di noi dimenticherà quei momenti.

Grazie amici tibetani, certe cose vanno ben oltre un torneo di calcio e ci ripagano di colpo delle tante fatiche che facciamo nell'organizzarlo, grazie di cuore e ... ci uniamo al vostro grido per un Tibet libero.  Carlo Chierico

UNITED WE STAND:DIVIDED WE FALL.