Una bellissima partita Stampa

Nel commentare il Trofeo della Pace parliamo spesso di valori, di amicizia, condivisione e integrazione, come d'altronde è nello spirito fondante di questo torneo interetnico, stavolta però ci sembra giusto parlare di calcio, della bellissima partita tra i campioni in carica dell'Egitto Nord Africa e la squadra chiamata The African Football, dove giocano un gruppo di giovani originari di vari Paesi: Burkina, Costa d'Avorio, Italia, Senegal, Togo.

Da tenere presente che l'Egitto N. A. è la compagine vincitrice delle ultime tre edizioni, a cui però quest'anno manca uno dei giocatori più importanti, tornato nel suo Paese, dove era rimasta la sua famiglia, e possiamo immaginare per quale motivo. The African Football è una formazione con diversi elementi che giocano insieme per la prima volta qui al Trofeo della Pace, sono tutti molto dotati sia tecnicamente che dal punto di vista atletico ma devono ancora amalgamarsi tra di loro.

Come prima cosa ringraziamo tutti questi giocatori per averci fatto ammirare una partita che valeva davvero la pena di vedere: bellissime azioni volanti, come si addice al calcio a 7, con giocate davvero apprezzabili dal punto di vista tecnico, molto combattuta agonisticamente ma anche di una correttezza esemplare, con grandissimo rispetto dell'avversario che è tale solo sul campo da gioco. Bravi davvero, amici africani, siamo fieri di voi e felici di avervi visto esprimere al meglio le vostre doti.

Naturalmente una partita così non poteva che rimanere in equilibrio fino alla fine e personalmente avremmo sperato in un pareggio, vista la bravura di tutti e l'alternanza di reti: prima si portava in vantaggio l'Egitto, poi The African Football segnava tre bellissimi goal consecutivi e sembrava potesse portare a casa la vittoria. Veniva però fuori il carattere vincente degli egiziani, con il loro gioco collettivo e l'abitudine a giocare insieme, che prima raggiungevano il pareggio e poi si portavano in vantaggio sul 4 a 3, ma i lori avversari non ci stavano a perdere e quasi allo scadere della partita segnavano a loro volta il quarto goal.

Sembrava finita sul 4 a 4, perché mancavano pochi secondi al fischio finale ma nel rimettere in gioco il pallone, dal dischetto di centrocampo, un giocatore egiziano tirava un bolide direttamente in porta, segnando con grande stupore di tutti, pubblico, avversari ma anche compagni e quindi fissava il risultato finale sul 5 a 4 per l'Egitto N. A. Vane le proteste, peraltro molto misurate, dei giocatori avversari, che chiedevano l'annullamento della rete ma il regolamento UISP parla chiaro e il goal veniva convalidato.

Non vi preoccupate, giovani amici dell'African Football, capiamo il vostro dispiacere ma avrete sicuramente modo di rifarvi, intanto ancora grazie a voi e agli egiziani per la partita che avete giocato, forse la più bella e appassionante in assoluto tra tutte quelle che abbiamo visto nelle varie edizioni del Trofeo della Pace.    Carlo Chierico

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